Ronzio, acufeni, vertigini....
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Ronzio, fischi, sibili, acufeni, tinnitus,
ovattamento auricolare, sensazione di diminuzione dell’udito,
(ipoacusia), vertigini, sensazione di instabilità
dell’equilibrio, emicrania severa e costante con episodi di
esacerbazione, dolori articolari con scrosci e click nei movimenti
della mandibola, dolori nella regione auricolare e attorno al bulbo
oculare, dolori cervicali, sensazioni di bruciori alla lingua, alla
gola e ai lati del naso.
La Sindrome di Costen
Costen, otorino americano, con molto intuito , nel suo articolo
originale del 1934, aveva messo in relazione queste patologie (con una funzione disturbata dell’articolazione temporomandibolare).
Aveva notato che questi sofferenti non avevano alcuna
patologia a carico dell’orecchio, ma avevano una alterazione
della occlusione per la perdita dei denti posteriori (molari e
premolari) che causava, nella chiusura della bocca, eccessivo accavallamento dei denti superiori
sugli inferiori con scivolamento della mandibola posteriormente. I condili (estremi articolari della
mandibola) determinavano compressione delle formazioni anatomiche
della regione auricolare e retro auricolare. Questa era, a suo parere, la causa di tante sofferenze specie nelle persone anziane.. .
Revisione Critica
La sindrome di Costen è stata oggetto di studi e la sua
validità messa in discussione specie per quando concerne i
riferimenti anatomici. Altri termini sono stati proposti, in
particolare sindrome algica disfunzionale, sindrome miofacciale, disfunzione ATM( articolazione temporo mandibolare).
Attualmente non esiste unanimità di vedute sulle cause e modalità di azione. L’occlusione
è stata ritenuta meno importante dei fattori psichici, dello stress, della tensione emotiva.
Quando non c'è certezza si fanno ipotesi e teorie.
La Sindrome di Galiffa
Nella mia attività
ospedaliera di otorino ed odontostomatologo grande interesse e
curiosità scientifica ha sempre suscitato la Sindrome di Costen.
Ho potuto verificare che alle patologie : Ronzio, fischi, sibili, acufeni, tinnitus, ovattamento auricolare, sensazione di diminuzione dell'udito, (ipoacusia), vertigini, sensazione di instabilità dell'equilibrio, dolori articolari con scrosci e click nei movimenti della mandibola, dolori attorno all'orecchio, dolori all'occhio, dolori cervicali, sensazioni di bruciori alla lingua, alla gola e ai lati del naso si associano altre patologie:
la nevralgia del trigemino, la parodontite, la piorrea, il bruxismo, la lombalgia,
la sciatalgia, dolori da disfunzioni posturali, asimmetrie facciali, foruncoli del viso,
anomalie ortodontiche tipo morso inverso monolaterale.
Raramente tutti i sintomi menzionati sono
presenti contemporaneamente in tutti i sofferenti. La comparsa e la preminenza di alcuni
sintomi è determinata dalle predisposizioni genetiche,
da fattori individuali legati all’età, alla durata
dell’azione traumatica e da agenti patogeni sovrapposti.
La sindrome di Galiffa si può avere a tutte le età, non solo negli anziani edentuli.
Questi pazienti non sono nevrotici ma ci diventano a causa dello stress per disturbi persistenti e inguaribili se non si rimuove la causa più importante.
La causa determinante e la modalita' d'azione
Le indagini (l’anamnesi) di questi sofferenti evidenziano l’
abitudine a dormire riversi su un lato della mandibola. In questa errata posizione il condilo del lato opposto viene spinto posteriormente e va a
comprimere ( per tante ore) la regione auricolotemporale molto ricca di nervi, arterie
e vene. La circolazione sanguigna viene rallentata ed ostacolata
causando sofferenza a carico dell’orecchio interno, (perciò: ronzio fischi acufeni) e a carico del vestibolo(organo dell'equilibrio, perciò vertigini, sensazione di instabilità dell'equilibrio). la stessa azione nociva viene esercitata sulle articolazioni temporomandibolari, denti, gengive parodonto.
Sindrome di Galiffa - Posizioni scorrette durante il sonno e ...
Il trauma cronico sui denti può essere la causa della piorrea (o parodontite) e quindi della perdita dei denti, notata in molti casi, da Costen.
La terapia a costo zero
La sindrome da me descritta differisce da quella di Costen per la diversa causa che genera il
trauma, per l’ampliamento della sintomatologia, e ultimo, ma
non meno importante, per la terapia tanto semplice quanto efficace.
Terapia correzione del decubito con la eliminazione di tutte le
costrizioni che impediscono alla mandibola di muoversi liberamente
nei tre piani dello spazio. Seguita da protesi se necessaria.
La deglutizione spontanea
con la sua instancabile azione provvederà al risanamento.
La guarigione non è immediata
ma inizia con miglioramento costante già nel primo mese.
La recidiva si verifica soltanto se
recidiva il trauma sulla mandibola a dimostrazione che queste
patologie non sono possibili senza l’azione deleteria del decubito viziato.
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